Inspiration

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Non so dire esattamente quando ho deciso di diventare una stilista.

Fin da piccola disegnavo figurini su qualsiasi foglio mi trovassi davanti, ed è rimasto un po' così anche adesso: sempre con la matita in mano a buttare giù qualche schizzo, a provare e riprovare finché non arriva quello giusto, il disegno di cui sei assolutamente sicura.

Ma l’ispirazione vera, in genere, arriva dal tessuto. Ricercare stoffe speciali, con colori e trame particolari mi è sempre piaciuto.

Appena ne trovo una, comincio a pensare a quali cose bellissime potrei farci e dopo aver immaginato tanti modelli, giungo a quello definitivo. E  non potrà essere che così: finalmente  ho trovato!

A quel punto non ho più incertezze. Non è una forma di arroganza. Certo, potrei forse ripensarci, ma quel modello è arrivato alla fine di un lungo percorso creativo e sembra destinato a essere ciò che è.

L’ispirazione la devo anche ai miei viaggi. Gli infiniti colori e i tessuti dell'India, della Cina, le vitalissime atmosfere del Nord Africa, le ragazze  e le vetrine di Parigi, i giardini e le atmosfere di Londra e i look stravaganti dei giovani di New York o di Berlino. Ma anche le stampe e le raffinatezze giapponesi, le camicie bianche di Gianfranco Ferré, le foto di Richard Avedon e le linee affusolate delle giacche di Christian Dior. E poi, i costumi teatrali, il cinema e….l’ispirazione non finisce mai, è in giro per il mondo, ovunque ci sia bellezza.

I couldn't tell exactly when I decided to become a fashion designer.

Ever since I was a little child I used to draw sketches on every piece of paper that came to my hands, and nowaways it hasn't changed much: always carrying a pencil and drawing sketches: trying over and over again until you finally get the right one, that one you are absolutely sure about.

Yet, true inspiration usually originates from the textile. I've always liked searching for beautiful fabrics, the ones with unique colours and weaves.

As soon as I find one I immediately start to think about the beautiful things I could do with that fabric, then - after having imagined many croquis - I finally have the definitive sketch. That's the only way it can be: I found it!

At this point uncertainties disappear. This is not arrogance. Sure, I could maybe have second thoughts, yet that one sketch is the result of a long creative path and it seems destined to be just what it is.

I also owe my inspiration to my many journeys. The neverending colours and fabrics of India and China; the extremely vital atmospheres of Northern Africa; the girls and the shop windows in Paris; the gardens and the atmospheres in London; the extravagant looks of  youngsters in New York and Berlin. Yet, also Japanese prints and refinements; Gianfranco Ferré's white shirts; Richard Avedon's photographs and the tapered lines of Christian Dior jackets. And then: theatre costumes, cinema and... inspiration never ends, it is all around in the world, wherever there is beauty.

Paola Bizzi - Fashion Designer

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